L'acqua dei Bentivoglio
By Giampaolo on Wednesday 10 June 2009, 19:00 - Permalink
Le bonifiche sono state le azioni umane che più hanno dato al nostro
territorio di pianura la forma che vediamo: detto in altri termini, il
principale fattore di modellazione del paesaggio. L'organizzazione moderna
della bonifica è legata all'avvento della macchina a vapore, centocinquant'anni
fa circa.
Un ministro romagnolo che era stato Ingegnere Capo del Genio
Civile di Grosseto la fece diventare affare di Stato con la legge che
porta il suo nome: Legge Baccarini, 1882. Poi una legge del 1904 prevedeva la
possibilità di formare i Consorzi di Bonifica, e pochi anni dopo, giusto 100
anni fa, nacque quello
che ancora opera sul nostro territorio. Più tardi Arrigo
Serpieri, un economista agrario bolognese che da giovane bazzicava dalle
nostre parti (nell'azienda di San Giorgio di Piano dello zio Agostino Ramponi),
divenuto ministro di Mussolini tra il 1928 e il 1933 mise in capo ai consorzi
la bonifica integrale, il più significativo precedente della
pianificazione territoriale.
Le associazioni ambientaliste sono molto più giovani, il WWF Italia ha poco
più di 40 anni, e potremmo dire che col mondo della bonifica c'è stata fin
dall'inizio una incomprensione generazionale: a noi sembrava che continuare ad
esaltare la bonifica negli anni Settanta fosse un anacronismo ambientale e
culturale, quasi come esaltare il piccone demolitore come modalità d'intervento
nei centri storici delle città. Ci sembrava che con le bonifiche del dopoguerra
si fosse esagerato, come una macchina che va avanti per inerzia, e che il
patrimonio di conoscenze e di capacità tecnica dei consorzi fosse male
indirizzato, autoreferente e sordo alle esigenze contemporanee. Noi siamo di
parte, e perciò non vogliamo scrivere qui la storia recente dal nostro solo
punto di vista: motivi per lamentarsi ce ne sono ancora, però dobbiamo anche dire che, quando succede, ci fa
un grande piacere vedere la collaborazione dei consorzi di bonifica nel
mantenimento della biodiversità propria degli ambienti umidi: purchè lo
facciano, continuino pure a chiamarli 'acquitrini' 
E ci fa molto piacere anche che la 'cultura aziendale' se possiamo chiamarla
così, di quelle organizzazioni si allarghi a comprendere non solo quello che è
stato un momento storico circoscritto, pur di potente trasformazione (la
bonifica meccanica), ma l'intera vicenda dei rapporti tra gli uomini e le acque
sul nostro territorio: ovviamente cercando la collaborazione scientifica e
istituzionale necessaria.
E' quello che ha cominciato a fare il Consorzio di Bonifica nostro vicino, di
sinistra Reno (ma è prossima una fusione che ricomporrà l'unità di bacino
idrografico), con una iniziativa che prepara per tempo una celebrazione un po'
dispari, ma importante, che a noi che abbiamo radici a Bentivoglio non può non
interessare. Tutti i dettagli sono sul sito web L'acqua dei
Bentivoglio