Lungo il Navile in questi giorni il cu-cu comincia a sentirsi prima che faccia giorno, arriva da direzioni diverse, a intervalli prosegue fino a sera. Al cóc da la pàne grise di una filastrocca nostrana fatta circolare in dialetto in un vecchio film di Pupi Avati, cioè il cuculo (dalla penna grigia) si vede facilmente, i pali di fronte al capanno piccolo sono altrettanti posatoi per corteggiamenti e qualche rissa. 3cuculi2009017s.jpg Si sa che il cuculo depone le uova nei nidi altrui, sarebbe interessante studiare quali sono i nidi parassitati, ma anche così ce n'è abbastanza per una lezione di etologia sulle cure parentali, così diverse da specie a specie: nulle nel caso dei cuculi, mentre proprio sotto di loro gli adulti della famiglia di svassi maggiori sono in attività continua, a turno: mentre uno porta i nidiacei nei pressi dei luoghi di caccia subacquea, l'altro si immerge di continuo per soddisfarne l'enorme appetito, magari anche con qualche gambero della Louisiana opportunamente lavorato per renderne appetibile almeno qualche parte, ed eventualmente ingollato se proprio non è gradito ai piccoli!